Be my eyes: app per aiutare i ciechi

Be my eyes: un’app in 10 lingue tramite la quale i ciechi vedono con occhi di volontari.
Il sottotitolo della App: “Help blind people see” (aiutate le persone non vedenti a vedere), parla chiaro.

L’idea, geniale nella sua semplicità, è venuta a un gruppo di danesi che si sono incontrati durante un weekend dedicato alle Start Up. Si tratta di costituire una rete in cui persone vedenti possano prestare i loro occhi, come volontari, ai ciechi per aiutarli in tutte le attività della vita quotidiana in cui incontrano difficoltà.

bemyeyes1Gli esempi pratici possono essere innumerevoli: controllare la scadenza di un farmaco, scegliere quale prodotto comprare in un supermercato, orientarsi in un ambiente sconosciuto, ritrovare un oggetto che si è perso in casa, sapere a quale citofono suonare una volta che si è raggiunto un indirizzo, accoppiare quei calzini spaiati di cui non si può vedere il colore e molto molto altro. Ovvio, se si ha a disposizione un occhio nelle vicinanze, come un amico vedente, il proprio partner, un familiare, benissimo. Ma quando un cieco è da solo e si trova in difficoltà, anche piccola, allora Be My Eyes può venire in suo soccorso.

bemyeyes2Il funzionamento è semplicissimo: si scarica la app (per ora disponibile solo su Iphone, ma gli sviluppatori stanno raccogliendo interesse per una versione Android), ci si registra inserendo il proprio nome, la propria mail, la propria categoria di appartenenza (se si è un non vedente o un volontario vedente) e se si vuole le lingue che si parlano, si accettano le condizioni di utilizzo e si è pronti al primo utilizzo. A questo punto, quando si ha bisogno di una mano (…di un occhio in realtà!), si apre la app, si clicca su connetti, e viene stabilita una connessione audio-video col primo volontario disponibile. Il volontario, grazie alla fotocamera del telefono, vede dove si trova la persona non vedente e cosa sta facendo, e può così aiutarla come se le due persone fossero insieme, dando indicazioni, istruzioni, dicendo dove spostarsi etc.
Insomma, davvero tutto molto facile. E la app, tradotta in dieci lingue fra cui anche l’italiano, sta riscuotendo un grande successo: a sole 24 ore dal lancio, già 12.300 i volontari disponibili che possono dare assistenza in oltre 30 lingue, più di  mille i non vedenti registrati, e la notizia di questo software molto innovativo sta impazzando sui social media.
Unico piccolo inconveniente, per un pubblico italiano, è rappresentato dal fatto che i volontari, per ora, parlano soprattutto inglese. Ma se il network si espande, se la voce si sparge e se vengono arruolati volontari italiani, la cosa potrà essere facilmente bypassabile.

Sito ufficiale Be My Eyes

Che ne dite di scaricare l’app e dare una mano anche voi?