Canone Rai. Attenzione: Errori e incongruenze

Sono arrivati i tanto attesi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, sotto forma di “comunicato congiunto” con la Rai.
Canone-raiPiù che un chiarimento, in verità sembra uno spot pubblicitario e con un grave errore che, essendo a danno del contribuente, visti i trascorsi di questa imposta e dei suoi atavici sistemi incivili e illegali di riscossione, ci fa venire il più che giustificato sospetto che si tratti di un errore voluto per incastrare e far pagare di più gli ignari contribuenti.
Partiamo quindi dall’aspetto più grave, l’errore.
Il comunicato dice “il canone è dovuto una sola volta per ogni famiglia o per gruppo di persone residenti nella stessa casa”. Uno, cosa capisce? Che conviventi, coinquilini, badanti, colf, studenti fuori sede… cioè tutti coloro che vivono in una stessa casa e che hanno lì ognuno una propria residenza (scheda) anagrafica, pagano un solo canone per tutti gli apparecchi tv presenti nella medesima abitazione? No! Non è così! Ma il contrario. L’imposta/canone, come ribadito dalla legge di Stabilità e anche dalle faq del sito della Rai si paga rispetto al proprio nucleo (scheda) famigliare anagrafico, anche se diversi nuclei sono nella medesima abitazione e l’apparecchio tv è uno solo. Così era prima della riforma, e così continua ad essere ancora oggi.
televisore
Ora guardiamo il resto.
Spot pubblicitario. Attenzione alle parole. Non stiamo parlando di una marca di detersivo, che può essere più conveniente dell’altra perche’ a pari prezzo consente più lavaggi, ma di una imposta. Così recita lo spot:
“Da quest’anno pagare l’abbonamento Tv è più semplice ed economico. Niente più bollettini postali nelle case degli italiani. Pagare il canone tv è adesso facile come accendere la luce: dal 2016 il costo sarà incluso nella bolletta elettrica e sarà più conveniente”.
Per capire meglio. Qualcuno ha mai sentito dire che quest’anno l’IVA è conveniente?

Dopo il grave errore e la nota Segue…